Sensibilizzazione sulle tematiche del femminile

E’ fondamentale per l’associazione:

  • sensibilizzare la cittadinanza nel suo insieme sui temi legati alla violenza contro le donne e su quali servizi e azioni possono essere attivati sul territorio per la prevenzione e il soccorso;
  • lavorare sulla decostruzione degli stereotipi legati al genere e ai ruoli nella società;
  • presentare la violenza di genere da diversi punti di vista: quello femminile della vittima e quello maschile dell’uomo che agisce violenza, cercando di porre l’accento sulla condanna del comportamento violento e non su quella della persona;
  • educare le nuove generazioni alla lettura critica dei propri comportamenti percepiti come “normali” o “innocui”, all’analisi critica delle proprie visioni e di quelle “tramandate” dalle generazioni precedenti e per imparare ad agire su ciò che spesso sta a monte rispetto al tema della violenza di genere: una cultura che non distingue tra le differenze di sesso e genere, che non riconosce le tante forme di discriminazione e pregiudizio, che non sa come affrontare e arginare il problema;
  • favorire il rispetto per una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, promuovere il tema della parità uomo-donna e le pari opportunità.
  • Evento “Guardami e Ascoltami – Pistoia contro la violenza sulle donne
    Da due anni Camelia organizza questa manifestazione a Pistoia, presso la ex chiesa di San Biagino in via degli Archi a Pistoia. Il progetto si muove su due sensi, quello uditivo e quello visivo.Nel 2018 è stato organizzato un convegno (in data 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne) sul tema della violenza di genere, secondo le tre linee temporali passato/presente/futuro. I relatori hanno messo in luce gli aspetti complementari e le sinergie nel contrasto alla violenza dal punto di vista femminile della vittima e da quello maschile dell’uomo maltrattante.E’ stata organizzata la mostra “What were you wearing?” – “Come eri vestita?”, nella settimana dal 25 novembre al 2 dicembre, con la realizzazione di un allestimento semplice e diretto che presenta alcune storie di donne abusate e ne mostra gli abiti che indossavano in ‘quel’ momento, non quelli veri, ma degli indumenti che ne siano una rappresentazione verosimile. “Come eri vestita?” è una domanda che troppo spesso viene rivolta alle donne che hanno subito una violenza sessuale. La domanda, che sottende gravi stereotipi sessisti e pregiudizi, ha delle pesanti implicazioni e un impatto negativo sulla donna che ha subito violenza, poiché presuppone l’idea che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se avesse indossato abiti meno succinti o meno sexy. La mostra avevo lo scopo di contribuire a smantellare questo pregiudizio.Per il 2019, Camelia ha pensato di coinvolgere il mondo dell’arte, nella convinzione che quest’ultima possa portare alla luce i problemi sociali e possa avvicinare tipologie diversificate di pubblico a queste tematiche. Arte come mezzo di comunicazione, come voce del popolo, come strumento che permette di gridare contro la violenza sulle donne, per sviluppare coscienze più consapevoli e cittadini più responsabilmente attivi.L’idea è quella di dare la possibilità agli artisti (pittori, scultori e fotografi) che hanno aderito di produrre un’opera che possa raccontare il loro punto di vista sul tema della violenza alle donne, con sguardo sensibile, originale e acuto. Le opere sono esposte presso la chiesa di San Biagino a Pistoia nella settimana dal 24 novembre all’1 dicembre.
  • Incontri e dibattiti legati ad alcune figure femminili del mondo dell’arte, della letteratura, del cinema, della musica: a cadenza mensile presso la sede dell’associazione.

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